Carta dei diritti

[separator headline=”h3″ title=”CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEGLI ANZIANI NELLE ISTITUZIONI” style=”center” width_style=”short”][/separator]Vanno riconosciuti all’ospite i seguenti diritti:

IL DIRITTO ALLA VITA

Ogni anziano deve ricevere la tempestiva , necessaria ed appropriata assistenza per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali per la vita (alimentazione, idratazione, ventilazione, igiene, protezione ambientale, movimento, evacuazione, riposo, sonno, comunicazione, eccetera);

IL DIRITTO DI CURA E ASSISTENZA

Ogni anziano deve essere curato ed assistito in scienza e coscienza e nel rispetto delle sue volontà;

IL DIRITTO DI PREVENZIONE

Ad ogni anziano deve essere assicurato ogni intervento possibile (attività, strumenti, presidi sanitari, informazioni) atto a conservare al meglio lo stato di benessere e prevenire peggioramenti o danni alla salute, perseguendo il mantenimento e recupero della sua autonomia;

IL DIRITTO ALLA DIFESA

Ogni anziano in condizioni psicofisiche di inferiorità deve essere difeso da speculazioni e raggiri o danni fisici derivanti dagli ambienti circostanti;

IL DIRITTO DI PAROLA ED ASCOLTO

Ogni anziano deve essere ascoltato e le sue richieste devono venire accolte ed esaudite nei limiti del possibile;

IL DIRITTO DI INFORMAZIONE

Ogni anziano, o chi per lui, deve essere informato circa le procedure e le motivazioni che sostengono gli interventi di cui è interessato;

IL DIRITTO DI PARTECIPAZIONE

Ogni anziano deve poter partecipare alle prese di decisione che lo riguardano;

IL DIRITTO DI ACCETTAZIONE

Ogni anziano deve essere accettato come individuo portatore di valori;

IL DIRITTO ALLA CRITICA

Ogni anziano può esprimere liberamente il suo pensiero e la sua critica inerente le attività e le disposizioni che lo riguardano;

IL DIRITTO AL RISPETTO E PUDORE

Ogni anziano deve essere chiamato con il proprio nome e cognome e devono essere rispettati la sua riservatezza e il suo concetto del pudore;

IL DIRITTO ALLA RISERVATEZZA

Ogni anziano ha diritto al rispetto del segreto su notizie personali da parte di chi eroga direttamente o indirettamente l’assistenza;

IL DIRITTO DI PENSIERO E RELIGIONE

Ogni anziano deve poter esplicitare le sue idee filosofiche, sociali e politiche nonché praticare la propria confessione religiosa.

Altresì sono stati adottati i principi espressi nella Carta dei Diritti del Malato di Alzheimer, ovvero:

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  • diritto del malato ad un rispetto e ad una dignità pari a quella di ogni altro cittadino;
  • diritto del malato ad essere informato, nelle fasi precoci della malattia, e dei congiunti o rappresentanti legali in qualsiasi fase della stessa, per quanto possibile, sulla sua malattia e sulla sua prevedibile evoluzione;
  • diritto del malato (o del rappresentante legale) a partecipare, per quanto possibile, alle decisioni riguardanti il tipo di cura e di assistenza presente e futura;
  • diritto del malato ad accedere ad ogni servizio sanitario e/o assistenziale al pari di ogni altro cittadino: questo diritto implica che attenzioni particolari siano rivolte affinché i malati con AD possano realmente accedere a certi servizi da cui la loro mancanza di autonomia tende ad allontanarli;
  • diritto del malato di disporre di servizi specializzati, che affrontino specificamente i problemi della demenza;
  • diritto del malato e di chi si prende cura di lui di scegliere fra le diverse opzioni di cura/assistenza che si prospettano;
  • diritto del malato, considerata la sua vulnerabilità, ad una speciale tutela e garanzia contro gli abusi fisici e patrimoniali;
  • diritto del malato, in assenza di rappresentanti legali, o nel caso in cui i potenziali rappresentanti legali rifiutassero la tutela, di avere per legge un tutore ufficiale scelto dal tribunale.

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